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Paolo Medici apre la mostra – TEXTURE: dalla carta alla carne

L’inaugurazione il 15 ottobre alle 16.30 alla Antonella Scarfone gallery

Pisa, ottobre 2022. Paolo Medici sarà il protagonista della mostra personale dal titolo “Texure: dalla carta alla carne” che verrà inaugurata il 15 ottobre alle 16.30 alla Antonella Scarfone gallery, sul Lungarno Gambacorti 29, tra le mura rinascimentali del palazzo Papanti.

Paolo Medici è nato a Roma nel 1955 e sviluppa la propria ricerca artistica negli anni Settanta, a cavallo tra l’esperienza diretta di Corrado Cagli, di cui è allievo, e quella di Giorgio De Chirico che frequenta insieme agli altri artisti della scuola romana. Lo studio metodico della figura femminile insieme alla sperimentazione tecnica del frottage, lo portano ad essere riconosciuto a livello nazionale ed europeo.

Per la prima volta le sue opere vengono esposte a Pisa: oltre 50 lavori che sono ritratti di donne (e di uomini) in cui l’incarnato luminoso è ottenuto grazie al sapiente uso del chiaroscuro e della tecnica del frottage che gli permette di ottenere la profondità cercata.

“Non ho mai utilizzato pennelli – racconta l’artista –  le mie opere sono realizzate con pastelli cerosi a olio sfregati su fogli di carta sottile, che mi permettono così di farne affiorare la matrice utilizzata, poi successivamente intelati.

Come Cagli, anch’io fino al 2002 ho utilizzato le matrici tenendole fisse sotto la carta, ma nel tempo, ho sperimentato che, ruotando alcuni tipi di matrici, riuscivo a mescolare i colori, ottenendo una trama più compatta. Questa scoperta mi ha regalato la possibilità di realizzare gli incarnati dei corpi al meglio”.

Nel suo viaggio alla ricerca del bello, Medici guarda anche alla contemporaneità e reinterpreta in molte delle sue opere le melodie dei corpi delle donne novecentesche elaborate da Modigliani: l’omaggio all’artista livornese viene scelto come immagine simbolo di questa mostra.

“L’estrema modernità di Paolo Medici si traduce anche nelle “Metamorfosi” – spiega la curatrice Cristina Olivieri – in cui racconta storie di donne occidentali con un intrigante “burqa” di pizzi damascati. La connotazione di questi veli sovrapposti ai volti è un artificio, un vezzo decorativo che rappresenta la sensualità e l’eleganza di una donna, la cui bellezza si mimetizza dietro agli sguardi diretti verso l’osservatore, ma anche nel piacere di occhi socchiusi che evocano l’eros sotteso e mistico, lasciando spazio all’immaginazione”.

A questa serie di opere, l’artista affianca les “Mademoiselles” ritratte con indumenti intimi che richiamano proprio l’escamotage rinascimentale di nascondere le parti proibite dei corpi nudi e conturbanti: quello di Paolo Medici è un viaggio nella dimensione ancestrale della configurazione di un corpo e del suo valore come identità, indagato persino nei volti maschili di “Architetture gitane”.

“Nella sua arte Medici cerca un Rinascimento puro- conclude Cristina Olivieri nel testo critico che accompagna la mostra –  che travalica i generi e si nutre della bellezza assoluta, enigma di carne e spirito, di corpo e anima, suprema sintesi dei valori umani”.

La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre con orario 16.00 – 19.00. Per informazioni: info@antonellascarfonegallery.it Tel:  050-9914068

Locandina “Texture: dalla carta alla carne”
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